COMUNICATO STAMPA del 25.06.2026

Le libere professioni del settore sanitario chiedono meno oneri amministrativi!

La situazione continua a deteriorarsi. I risultati aggiornati dello studio dell’Istituto BASS, commissionato dall’Associazione svizzera delle libere professioni (ASLP), mostrano che la burocrazia continua ad aumentare nel settore sanitario. Le professioni liberali come medici, dentisti, fisioterapisti, radiologi, psicologi e chiropratici soffrono di un eccesso di compiti amministrativi. Queste professioni dedicano fino a un’intera giornata lavorativa alla settimana agli obblighi imposti dallo Stato. Chiedono pertanto una riduzione di tali oneri.

oneri. L’ASLP è l'organizzazione mantello di 17 organizzazioni professionali che rappresentano complessivamente gli interessi di circa 142’000 membri.

L’indagine «Oneri amministrativi nelle professioni liberali», condotta nel 2023 dall’Istituto BASS presso le professioni membri dell’ASLP attive nel settore sanitario, aveva evidenziato che esse dedicavano in media quasi 7 ore alla settimana a compiti amministrativi. Quasi tutte le persone intervistate si aspettavano un ulteriore aumento del carico amministrativo negli anni successivi.

Tre anni dopo, tali previsioni sembrano essersi confermate. Nonostante l’entrata in vigore, nell’aprile 2024, della Legge federale sullo sgravio delle imprese dai costi della regolamentazione (LSgrI), i rappresentanti delle organizzazioni affiliate all’ASLP continuano a riscontrare un aumento considerevole e generalizzato degli oneri amministrativi nel settore sanitario.

A seconda della professione, vengono evidenziate tre principali cause di questa evoluzione:

  • I rapporti amministrativi con le assicurazioni, in particolare con le casse malati. I rappresentanti dell’ASLP lamentano un numero crescente di rifiuti, richieste di chiarimenti e domande di documentazione supplementare da parte delle casse malati, una tendenza ulteriormente accentuata dall’entrata in vigore delle nuove tariffe;
  • I documenti richiesti dalle autorità cantonali per il rilascio dell’autorizzazione all’esercizio della professione sono aumentati negli ultimi tre anni; 
  • Sono aumentate anche le esigenze relative ai dati da fornire a diversi organismi (autorità fiscali, Ufficio federale di statistica, Ufficio federale della sanità pubblica). 

 

Oggi – come già nel 2023 – i liberi professionisti del settore sanitario riscontrano numerose carenze nel sistema attuale e ritengono che vi sia un reale bisogno di miglioramento. Per alleggerire i compiti amministrativi, propongono le seguenti misure: 

 

  • Collaborazione più efficace con le assicurazioni: miglioramento della comunicazione con le casse malati (eliminazione dei rifiuti automatici e ingiustificati, indicazione di interlocutori diretti per le fatture respinte e, più in generale, una comunicazione più diretta per trovare soluzioni condivise), riduzione dei requisiti formali e standardizzazione dei rapporti richiesti;
  • Analisi dell’impatto della regolamentazione: i fornitori di prestazioni dovrebbero essere maggiormente coinvolti nella valutazione della pertinenza e delle conseguenze pratiche delle regolamentazioni previste. In linea di principio, tutte le normative dovrebbero essere sistematicamente sottoposte a un’analisi dell’impatto della regolamentazione;
  • Semplificazione e armonizzazione delle procedure per le garanzie di assunzione dei costi e accelerazione delle risposte delle assicurazioni: nelle professioni terapeutiche viene espresso il bisogno di semplificare e armonizzare i processi per l’ottenimento di una garanzia di assunzione dei costi (e per il rilascio di tali garanzie da parte delle casse malati);
  • Piattaforma uniforme e sicura per la raccolta dei dati relativi allo sviluppo della qualità (art. 58 LAMal): i fornitori di prestazioni sono tenuti a sviluppare proprie piattaforme per la gestione dei dati sulla qualità, soluzione poco efficiente che comporta costi supplementari. Si chiede pertanto che la Confederazione metta a disposizione e finanzi una piattaforma sicura e uniforme che consenta di raccogliere, gestire e pubblicare tali dati. 

 

Comunicato stampa (PDF)

Scaricare la scheda informativa aggiornata «Oneri amministrativi nel settore sanitario» del 2026 (PDF)

Scaricare lo studio «Oneri amministrativi nelle libere professioni» del 2023 (PDF)

 

Per ulteriori informazioni

Urs Stoffel, membro della FMH (079 430 99 27)

Muriel Brinkrolf, direttrice della FSP (031 388 88 48

Osman Besic, direttore di Physioswiss (079 277 84 85) 

Simon Gassmann, segretario generale SSO (031 313 31 31)

Sabine Schläppi, direttrice di ChiroSuisse (031 371 03 01

Gisela Salm, vicepresidente ASTRM (041 926 07 77

Marco Taddei, segretario générale USPL (079 776 80 67)

 

 

 

 

COMUNICATO STAMPA del 28.10.2025

Le libere professioni chiedono più posti di formazione e tariffe migliori 

Per la prima volta uno studio mette in evidenza quanto la carenza di personale qualificato colpisca le libere professioni: circa il 70% delle persone attive in qualità di medici, architetti, fisioterapisti, notai, ingegneri e consulenti di carriera considera la mancanza di risorse umane un problema centrale nel proprio settore professionale. Ciò ha ripercussioni anche sui clienti e sui pazienti: dove manca il personale, si verificano tempi di attesa più lunghi o addirittura si giunge fino al rifiuto di appuntamenti o servizi. Un altro fattore determinante è il fatto che per i neolaureati il lavoro in proprio ha perso molto del suo fascino. Ora l'associazione chiede l'adozione di misure concrete, come l'aumento del numero di posti di formazione nel settore sanitario e tecnico e tariffe più elevate, in particolare per medici di famiglia, pediatri, fisioterapisti, psicologi, chiropratici e logopedisti che esercitano la libera professione.

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COMUNICATO STAMPA del 2.11.2023

Le libere professioni chiedono meno burocrazia

I risultati del nuovo studio della BASS confermano una situazione problematica: più della metà dei lavoratori attivi nelle libere professioni, come medici, architetti, fisioterapisti, notai, ingegneri e gestori patrimoniali, soffre per i compiti amministrativi imposti loro dallo Stato. Il “Büro für arbeits- und sozialpolitische Studien” BASS ha quantificato questo onere nelle libere professioni per conto dell'Unione Svizzera delle Libere Professioni (USLP) in quasi 100 aziende: oggi, gli interessati spendono già fino a un giorno intero per settimana lavorativa solo per queste attività. Ora l'associazione chiede una riduzione della burocrazia.

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